Costruire casa da soli...si risparmia

  • lunedì 4 aprile 2011
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Se il Mercato Immobiliare in USA ed alcuni Paesi europei (es. Spagna e UK) ha subito una battuta d’arresto importante, con crollo dei prezzi anche oltre il 30%, in Italia i prezzi hanno avuto flessioni molto ridotte e comprare casa, specie nelle grandi città, é sempre un salasso.
Per risparmiare c’é chi la casa se la costruisce da sé e non parliamo di baracche, case sugli alberti o rifugi improvvisati, ma di abitazioni in muratura fatte e finite realizzate mettendosi in coperativa con altre persone. I risparmi possono essere molto consistenti: come riportato in un recente articolo del Sole 24ore per una casa di 180 mq si possono spendere anche solo 80.000€. Ma come funziona ?

Prima di tutto occorre essere disponibili a rinunciare per un paio d’anni a ferie e weekend liberi ed essere pronti ad apprendere i rudimenti dei mestieri necessari alla costruzione della casa: elettricista, muratore, idraulico, etc. All’interno di una cooperativa, infatti, ognuno deve dare il proprio contributo per ridurre il ricorso a manodopera specializzata e tenere bassi i costi.
Come si legge sul sito di Architettura delle Convivenze (una delle cooperative specializzate in iniziative di progettazione e costruzione partecipata) ”Il coinvolgimento diretto dei futuri abitanti e degli utenti nella costruzione della propria casa, attraverso il lavoro e la fornitura di mano d’opera all’interno di un processo coordinato e governato, costituisce il pilastro più importante del progetto e dell’azione di welfare ad esso integrato“.

I primi progetti di autocostruzione in Italia sono nati intorno agli anni ’70, secondo modelli già collaudati e diffusi in Olanda e Stati Uniti. Diversamente dai Paesi in via di Sviluppo dove nasce come necessità, nei Paesi industrializzati l’autocostruzione si sviluppa anche per ragioni etiche (es. ecologia, riciclo e riuso dei materiali), ideali (es. riappropriazione tecniche tradizionali, ricerca di un nuovo stile di vita improntato alla condivisione, etc.) e per aver accesso ad abitazioni che non si potrebbero acquisire sul mercato convenzionale.

Attualmente l’autocostruzione si sta diffondendo nel nostro Paese anche per impulso di alcune amministrazioni locali che stanno favorendo la nascita di questi progetti (es. Puglia). Nella maggior parte dei casi i progetti nascono però dal basso per iniziativa di un gruppo di persone che decidono di unire le proprie forze, aiutati da tutor specializzati come architetti, carpentieri, etc. Oltre alla riscoperta delle origini (molti nonni e bisnonni avevano costruito con le proprie mani le rispettive case aiutati da amici e parenti), é un’esperienza che aiuta a consolidare le relazioni umane, favorisce la condivisione e può aiutare anche l’inserimento di persone disagiate.

 

Fonte: tuttofare.tgcom.it


Tag: autocostruzione, comprare casa, Mercato Immobiliare


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